Echi dal passato


Odigitria in trono, XIII secolo Cripta del Crocifisso, parete meridionale, Ugento.


Ero piccolo, avevo solo quattro anni.
"Non avere paura dell'antro" disse mia madre mentre entravamo nella chiesetta scavata nella roccia. Sapevo che era un luogo sicuro e di preghiera e sapevo anche che i ministri di Cristo avevano trionfato in quel luogo sui demoni pagani allontanandoli con pratiche e simboli magici dipinti su ogni parete dell'ambiente...ma nonostante questo, non riuscivo a non provare una leggera inquietudine . La chiesetta nella roccia un pò mi turbava. Forse perchè lì erano stati seppelliti i miei avi...
Mia madre avvertendo il mio stato emotivo mi prese la mano per darmi coraggio facilitando la discesa dalla scalinata.
Tutto all'interno della grotta era suggestivo. Si respirava una atmosfera mistica e magica che su di me aveva grande impatto. Al bagliore esterno si univa l'illuminazione interna dalle lampade ad olio .
Non lo nascondo : gli sguardi severi e ultraterreni dei santi affrescati alle pareti che emergevano dalla penombra mi spaventavano e rassicuravano al contempo. Io li passavo in rassegna velocemente, ansioso di ammirare la raffigurazione che più adoravo: una Madonna in trono con un Gesù infante in braccio. Proprio come me il bambinello indossava un orecchino a forma di croce. Adoravo quell'affresco. Sembravamo io e la mia mamma...A quella vista mi tornò il sorriso.

La Madonna in trono con bambino ( Odegitria) a cui fa riferimento il protagonista immaginario di questo mio breve racconto ispirato alle chiese rupestri, è simile a quella che potreste ammirare ad Ugento, nella Cripta del Crocifisso. Giovanni Crisostomo invitava i fedeli a tracciare croci sulle fronti dei loro bambini prima che essi potessero imparare a farlo da soli.
La tradizione di proteggere i neonati o i fanciulli dal male con croci è attestata proprio nella raffigurazione della Odegitria di Ugento : il Bambinello , infatti, indossa un orecchino da cui pende una croce. Questa tradizione di difendere i fanciulli dal male sopravvisse a lungo nelle pratiche apotropaiche medievali.

Bibliografia :
Demoni, magia e amuleti nelle grotte pugliesi, M.R. Marchionibus, in "Puglia rupestre inedita. Archeologia, arte, devozione" , M. Mignozzi, R. Rotondo ( a cura di), Adda Editore, 2016.

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