Le Baburecensioni: Tutto in una notte. Una storia insonnia del Medioevo di Claudia Babudri
Oggi come un tempo, quando il freddo della sera sfiora la pelle e lo sguardo si solleva verso il cielo, la notte esercita ancora il suo richiamo. Il manto scuro, punteggiato di luna e di stelle, continua ad accogliere il riposo e i sogni, ma anche le confidenze sussurrate, le veglie, il lavoro silenzioso di chi studia, cura, sorveglia o percorre le strade quando il giorno si ritrae. La notte trascina i passi oltre l’orario consentito, tra le risate che si spengono lentamente, i baci rubati, le urgenze che non possono attendere l’alba. Oggi come un tempo, essa non è solo uno spazio dell’anima, ma un tempo concreto, operoso, regolato, in cui la vita continua a scorrere. Anche nel Medioevo la notte non si configura come assenza, ma come presenza diversa: un tempo abitato da chi vegliava, lavorava, pregava, temeva, desiderava, non nemesi del giorno ma suo rovescio necessario. Tutto in una notte. Una storia insonne nel Med...





