La Zoologia medievale
"II cervo vive mille anni. Il cinghiale ha due corna sul grugno. La donnola concepisce i piccoli attraverso la bocca e li partorisce dall’orecchio. Il toro perde le forze se viene legato a un fico. Il caprone ha sempre la febbre e il suo sangue è cosi caldo che perfora un diamante. Lo struzzo è una specie di cammello in grado di ingoiare qualsiasi cosa, compresi gli oggetti di metallo. La lince è un gigantesco verme bianco il cui sguardo trapassa i muri. La iena cambia sesso a suo piacimento. Quanto alla rondine, mangia, beve e dorme volando."
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| Quadrupedi e vermi (1260 - 70 ca). Il gatto, la donnola e il riccio sono sempre quadrupedi, mentre il topo e la talpa a volte vengono considerati "vermi" come la formica. |
Spesso oggigiorno, se incuriositi da qualche specie in particolare, consultiamo tomi di storia naturale o di zoologia. Sfogliandone le pagine, impariamo nozioni sui nostri amici domestici e su specie più selvagge come il leone, l'orso o la zebra. La moderna scienza studia le varietà viventi sul nostro pianeta in senso biologico, spiegandone le caratteristiche e le proprietà peculiari sempre in senso scientifico. I bestiari medievali erano altra cosa. Infatti, non trattavano la varietà biologica in senso scientifico ma catalogavano gli animali ( reali e fantastici ) per trarne significati morali e religiosi in senso allegorico. Essendo l'animale il metro di giudizio e riflessione sull'uomo, è logico trovar spesso raffigurazioni di tali creature nell'arte. Oggi tutto questo ci sembra assurdo . Meno lo era per i dotti medievali che studiavano il sensibile non in senso fisico ma metafisico. Nell'evo medio non c'era Linneo ( che troveremo nel Settecento) , quindi non si sapeva nulla sulle classificazioni delle specie, sulle peculiarità dei mammiferi rispetto ai cetacei o agli invertebrati. Come nell'antichità, i dotti medievali distinguevano cinque grandi famiglie ( i quadrupedi, gli uccelli, i pesci, i serpenti e i vermi ) ciascuna dai contorni molto ampi, inglobanti anche animali fantastici o creature afferenti ad altre specie ( nei vermi , ad esempio , si includono tutte le creature di minori dimensioni come i piccoli roditori).



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