Roma: la difesa della Britannia e della Gallia
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| Nave romana che abborda una imbarcazione nemica con il corvo, ponte girevole atto ad agganciare le imbarcazioni ostili. |
Sin dal tardo III secolo, le pressioni in Britannia si spostarono dal settentrione alla costa sud orientale , il Litus Saxonicus, lungo il quale le fonti tardoantiche registrano una decina di fortezze poste al controllo degli snodi più importanti . Qui Roma dovette far leva non solo sulle legioni ma anche sulla potenza navale, responsabile del controllo delle coste della Britannia e della Gallia . Al comando delle flotte vi era il Comes della Costa Sassone. Le fonti tardoantiche sono discordanti sulla situazione in Britannia. Se la Notitia Dignitatum registra una situazione piuttosto tranquilla ,lo storico Ammiano Marcellino racconta in toni tragici dei continui attacchi sul Vallo di Adriano a nord del quale, gli scavi, hanno mostrato la presenza di resti di fortezze nelle quali furono forse ospitati gli arcani, cioè quei militari che avrebbero dovuto spiare le mosse delle popolazioni vicine ma che, secondo lo storico si sarebbero macchiate di alto tradimento, divenendo conniventi e complici dei barbari che nel VI secolo devastarono l''isola ( cospirazione barbarica).



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