Roma: verso il crollo dell'Occidente

 

Colonna Traiana, particolare del frammento XV : alcuni exploratores conducono un prigioniero Dace al cospetto dell'Imperatore per essere interrogato.

La crisi dell'Impero romano d'Occidente iniziò già dal II secolo con la germanizzazione degli eserciti ovvero l'introduzione delle genti barbariche all'interno delle fila romane. In virtù delle conquiste di Traiano ( fine I – inizio II sec d.C ), l'Impero aveva raggiunto la massima espansione con le terre al di là del Danubio e i possedimenti fino al Golfo Persico e al Mar Nero. La controreazione dei popoli assoggettati non si fece attendere : dal 224 d.C in poi, le frontiere latine orientali furono di nuovo minacciate e, alla metà del secolo, fu violato il limes romano . Gli imperatori di questi periodo dal 235 d.C in poi, per ben cinquanta anni, furono tutti di estrazione militare impegnati nella lotta contro i barbari.

Bibliografia:
Augenti A., Archeologia dell'Italia medievale, Laterza, 2016 .
Piccinni G., I mille anni del Medioevo , Mondadori, 2002

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