Lo sapevi che...?

...Nel Medioevo utile strumento utile per orientarsi  era la bussola ben conosciuta anche da Dante Alighieri con il nome di”bossolo”. 


Rappresentazione fantastica dell'invenzione della bussola da parte di Flavio Gioia da Amalfi assiso nello "stanzino delle matematiche", Palazzo Vecchio ,  Firenze



Bossolo e bussola, derivano da buxus (“bosso”) e buxula (“cassetta”) : si trattava originariamente di una cassettina in legno di bosso. Fu diffusa nel Mediterraneo tra 1100 e 1200 dai marinai amalfitani di ritorno dalla Siria e dall’Egitto. Di questa bussola, perfezionata dagli amalfitani, ne parlò  nel XV secolo lo storico Flavio Biondo e poi il filologo bolognese Giambattista Pio accennando  al perfezionamento del meccanismo tramite calamita...miglioramento, attribuito successivamente da uno storico napoletano , Scipione Mazzella, allo stesso Flavio Biondo, originario secondo lui di Gioia in Puglia , poi trasferitosi ad Amalfi! E proprio qui, fino a non molto tempo fa, c’era ancora la statua di un certo Flavio Gioia, l’inventore della bussola, in realtà mai esistito, frutto dell’errore di una virgola


Carta pisana del 1275 circa, probabilmente di origine genovese,
conservata presso la Biblioteca Nazionale di Parigi


Contemporaneamente all'uso della bussola, fu utilizzato il portolano : una carta delle coste, vergata su una pergamena grande quanto la pelle intera di una pecora. Erano accurate nel disegno delle coste e indicavano le rotte principali che collegavano i diversi porti. Ebbero meno considerazione  quando la bussola fu perfezionata, e l'ago magnetico fu lasciato libero di muoversi su una punta di rame, divenendo così più attendibile come strumento.


Bibliografia:

C.Frugoni, Medioevo sul naso. Occhiali, bottoni e altre invenzioni medievaliEconomica Laterza, 2019




Commenti

Post più popolari