Le Baburecensioni: Il profumo degli dei. Fragranze del Mediterraneo antico di Silvia Ferrara e Laura Bellinato

 



Ci sono odori che arrivano all'improvviso. Una nota lieve, quasi impalpabile, che attraversa l'aria e ci costringe a fermare il passo. Basta un istante perché quella fragranza apra una porta rimasta chiusa per anni e ci riporti a un luogo, a una persona, a un momento della nostra vita. Ognuno di noi custodisce un profumo capace di risvegliare ricordi antichi, di evocare emozioni dimenticate, di riportare alla luce frammenti della propria storia, nel bene e nel male.

I profumi sono memoria. Sono tracce invisibili che sopravvivono al tempo e che, più di molte immagini o parole, possiedono il potere di raccontare un'esistenza. Ma possono raccontare anche molto di più. Possono narrare un'epoca, un impero, una civiltà. Gli aromi e le fragranze possono trasformarsi in vere e proprie fonti storiche, capaci di restituire aspetti inediti della vita quotidiana di un tempo...

Ed eccoci allora alla domanda da cui prende avvio il volume di Silvia Ferrara e Laura Bellinato, "Il profumo degli dei. Fragranze del Mediterraneo antico"(Il Mulino, 2026): 

che odore aveva il mondo antico?

Un interrogativo che conduce il lettore lungo un percorso originale nel quale archeologia, filologia, arte, tecnologia e storia si intrecciano per restituire una dimensione del passato raramente accessibile: quella dell'olfatto.

Tutto parte da una piccola tavoletta d'argilla iscritta in Lineare B, proveniente dall'ambiente palaziale miceneo e databile intorno al 1450 a.C. Su di essa compaiono poche parole: olio da bollire, coriandolo, cipero, rosa, salvia, miele e vino. Un semplice elenco che, agli occhi delle autrici, si trasforma nella chiave per accedere a un intero universo fatto di laboratori, artigiani specializzati, scribi, commerci e pratiche rituali.

L'analisi, integrata dal confronto con le fonti antiche e con i dati archeologici, ha permesso alle studiose di  delineare il funzionamento di una delle più antiche industrie del profumo della storia. Gli oli aromatici micenei erano il risultato di processi complessi, che prevedevano bollitura, macerazione e filtrazione delle sostanze odorose, procedure che richiedevano competenze tecniche avanzate e una profonda conoscenza delle proprietà delle materie prime.

Ma non solo.  Lontana dall'immagine stereotipata di una civiltà esclusivamente guerriera, emerge una cultura sofisticata, dotata di competenze artigianali avanzate e profondamente inserita nelle reti commerciali del Mediterraneo orientale. Le fragranze prodotte nei centri palaziali viaggiavano infatti verso l'Egitto, Cipro e il Levante, costituendo beni di prestigio destinati tanto alla cura del corpo quanto alle pratiche religiose e cerimoniali.

Particolarmente significativa  in questo studio è la decifrazione dei testi in Lineare B non si limita all'interpretazione filologica, ma conduce alla concreta ricostruzione di un prodotto utilizzato circa 3.500 anni fa. Attraverso la riproduzione degli antichi processi produttivi, le autrici riescono a restituire odore e consistenza a un sapere perduto, trasformando le fonti scritte in un'esperienza sensoriale tangibile.

Le tavolette in Lineare B diventano così la porta d'accesso a un mondo in cui il profumo era una presenza invisibile ma costante: si diffondeva nei templi durante i rituali, ungeva i corpi delle élite, accompagnava la vita quotidiana e preparava quella dei defunti al passaggio nell'aldilà. Attraverso la ricostruzione di queste fragranze antiche, il volume invita a considerare il Mediterraneo del II millennio a.C. non soltanto come uno spazio di scambi economici e culturali, ma anche come un autentico paesaggio sensoriale fatto di aromi, materie prime e conoscenze condivise.

Il risultato è un'opera innovativa, capace di mostrare come l'archeologia possa spingersi oltre la ricostruzione di oggetti, monumenti e avvenimenti per interrogare le percezioni, le emozioni e le esperienze quotidiane delle società del passato. Tra le note persistenti di questi oli profumati sembra riaffiorare l'eco di un mondo scomparso, che continua a parlarci attraverso uno dei sensi più evocativi e più difficili da conservare: l'olfatto. Il passato, in queste pagine, non viene soltanto raccontato ma nuovamente percepito.

Il profumo degli dei si distingue per la capacità di coniugare rigore scientifico e forza narrativa. Con una scrittura elegante, sensoriale e al tempo stesso saldamente ancorata ai dati della ricerca, Silvia Ferrara e Laura Bellinato accompagnano il lettore in un viaggio che restituisce corpo e sostanza a una dimensione apparentemente perduta della storia. Le immagini evocate dalle pagine del volume sono vivide e coinvolgenti, ma mai disgiunte dall'autorevolezza dell'indagine scientifica.

Questo saggio é qualcosa di raro: non soltanto  riricostruisce un'antica fragranza, ma rende possibile avvicinarsi all'essenza stessa di una civiltà. Come una scia leggera che attraversa i millenni, quel profumo continua a vivere, portando con sé il ricordo vivido di un'antica umanità.






Sinossi

L'olio profumato si diffondeva nei templi come una presenza invisibile, ungeva i corpi delle regine e dei re, addolciva la pelle dei vivi e preparava quella dei morti. Tra le note persistenti di quella fragranza millenaria possiamo ascoltare l'eco di un mondo scomparso.C'era una volta, tra le stanze di un palazzo miceneo, una tavoletta d'argilla diversa dalle altre: i segni incisi in lineare B custodivano i segreti di un profumo antichissimo. Poche parole e nessuna istruzione: olio da bollire, coriandolo, cipero, rosa, salvia, miele, vino.Da queste liste scarne prende avvio un viaggio travolgente che ci conduce nei palazzi di Cnosso e Pilo, tra archivi e laboratori dove il profumo era materia preziosa, rituale quotidiano, segno di potere e di bellezza. Tracce minime che parlano di artigiani, scribi, reti commerciali mediterranee, pratiche religiose e cura del corpo, restituendo l'immagine di una società raffinata: i micenei producevano olii e aromi con grande maestria e competenza sensoriale. Entreremo così nel cuore di una delle più antiche industrie del profumo, in un intreccio di dati archeologici e scambi con l'Egitto, Cipro e le culture del Mediterraneo orientale. Fino a spingerci oltre, a dare nuova vita a tracce antiche per ricreare i profumi scomparsi, restituendo odore e corpo a un sapere di migliaia di anni fa.


Le autrici:

Silvia Ferrara insegna Civiltà egee all’Università di Bologna. Ha studiato allo University College di Londra e all’Università di Oxford. Per Feltrinelli ha pubblicato «La grande invenzione. Storia del mondo in nove scritture misteriose» (2019), «Il salto. Segni, figure, parole: viaggio all’origine dell’immaginazione» (2021) e «Il segreto delle isole. Storie di linee, memorie nascoste e mondi misteriosi» (2026). 

Laura Bellinato è dottoranda in Filologia egea all’Università di Bologna e ricercatrice nel progetto Sapience Fis (Symbols, Preliteracy and Code Evolution), coordinato da Silvia Ferrara. 

Dettagli

 Pagine: 192

Formato: Brossura

ISBN: 978-88-15-39650-1

Anno di pubblicazione: 2026 


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